Avifauna Urbana

Avifauna Urbana

Conoscere gli uccelli
La città, luogo profondamente antropizzato dall’essere umano, presenta comunque degli aspetti dove piante ed animali vi si sono adattati, alcune meglio di altre. Parliamo dunque di un ambiente antropico, capace di modificare caratteristiche atmosferiche, dell’acqua e del suolo e comportamenti animali e vegetali: La temperatura è maggiore di 1-2 G°. La notte, il calore assorbito dai palazzi, viene ceduto nell’ambiente (questa in parte è la causa dei dormitori di storni in città). Il vento viene frenato dagli stessi palazzi. Le piogge assorbono metalli pesanti ricadendo sulle piante e nei fiumi con conseguente inquinamento. Il suolo, quasi interamente ricoperto da cemento ed asfalto, non permette la vita di organismi che si trovano sul terreno ed inoltre non da la possibilità all’acqua piovana di essere assorbita dal terreno. Le vetrate dei palazzi…
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L’importanza dei balestrucci, rondini e rondoni

L’importanza dei balestrucci, rondini e rondoni

Conoscere gli uccelli
Proponiamo una delibera salvarondini ai Comuni Rondini, balestrucci e rondoni sono importanti non solo per il loro valore intrinseco (vanno ad aumentare la cosiddetta biodiversità) ma anche per il loro comportamento e per la loro riconosciuta utilità. Queste specie si cibano esclusivamente in volo di insetti, prevalentemente mosche e zanzare. È stato valutato che una città di medie dimensioni (100-150.000 abitanti) può ospitare circa 10.000 tra balestrucci, rondini e rondoni che nei 4-5 mesi di presenza arrivano a mangiare 63 tonnellate di mosche e zanzare. In Italia, si stima una popolazione di Hirundinidi (rondini e balestrucci) e Apodidi (rondoni) tra i 3 e i 6 milioni di individui adulti nidificanti, ai quali, entro la fine della stagione, si aggiungono dai 7 ai 13 milioni di giovani. Si calcola che ogni…
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Rondini

Rondini

Rondini e rondoni
La rondine (Hirundo rustica) è migratrice e nidificante. A Palermo nidificano alcune coppie in centro storico ed in periferia. E’ una specie che si trova di solito nelle zone rurali, nelle aree periferiche delle città, nelle borgate o nei paesi. Il nido è fatto a coppa con fango e pezzettini di paglia e viene costruito su cornicioni e angoli di vecchi edifici, ponti, stalle, balconi, ecc, di solito costruiti all’interno di strutture. In tarda estate di solito si vedono giovani posati sui fili elettrici alimentati ancora dai genitori. Alla fine della stagione riproduttiva, si assembrano in dormitori costituiti da moltissimi giovani da poco involati su canneti o tralicci anche in quantità elevate poco prima della migrazione autunnale. La rondine è la specie-simbolo dell’agricoltura, legata molto a questa attività e in…
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Rondoni

Rondoni

Rondini e rondoni
Distinguerli da rondini e falchi: è la specie più comune nelle città in primavera - estate quando viene a nidificare. Il rondone appartiene all’ordine degli Apodiformi, famiglia Apodidae. Vengono spesso scambiati per falchetti per via degli artigli robusti, forma delle ali e per il becco adunco, oppure sono scambiati per rondini per cui si assomigliano per alcune caratteristiche morfologiche quali coda forcuta e ali lunghe e strette. Sono esclusivamente insettivori come le rondini ma a differenza di questi ultimi (che appartengono però all’ordine dei Passeriformi), hanno il piumaggio completamente scuro con la gola biancastra. I rondoni passano quasi tutta la loro esistenza in volo, mangiano, bevono, si accoppiano e dormono in volo; hanno le zampe troppo corte e atrofizzate per poter camminare e per slanciarsi da terra; nel caso in…
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Balestrucci

Balestrucci

Rondini e rondoni
Migratore e nidificante comune. Il balestruccio (Delichon urbicum) nidifica in colonie su cornicioni e balconi di palazzi e strutture su paesi e borgate. A differenza della rondine, il balestruccio costruisce il nido in ambienti aperti. Nido di fango e paglia, quasi interamente chiuso con un foro d’ingresso nella parte alta. A Palermo vi sono diversi nidi nelle aree periferiche ai margini della città. Inconfondibile per via del groppone bianco, il balestruccio ha coda leggermente forcuta, dorso e capo nero/bluastro, guance bianche e parti inferiori bianche. Purtroppo viene mal tollerato dalla gente a causa delle deiezioni che finiscono ai piani inferiori, sporcando e infastidendo terrazzi e inquilini. Proprio per questo problema, in una zona di Palermo sono stati apposti dei dissuasori a spillo per impedirne la nidificazione, rompendo i nidi dell’anno…
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Gabbiano Reale

Gabbiano Reale

Conoscere gli uccelli
Riconoscimento: Il gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) è il più diffuso tra le varie specie di gabbiani, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Il gabbiano reale adulto è bianco con dorso e ali grigie superiormente e le punte delle ali nere. Il becco è giallo con una macchia rossa presente in periodo riproduttivo e le zampe gialle. I pullus sono completamente grigi maculati. Il giovane è grigio-marrone maculato con la testa biancastra. Vi sono poi le fasi d'età intermedie in cui, durante la muta delle penne, il colore del mantello si avvicina sempre di più a quello dell'adulto. Il gabbiano reale mediterraneo in natura nidifica nelle piccole isole o nelle scogliere, depone le uova a terra o su bassa vegetazione, su delle conche vicino al mare. Questa è una delle specie…
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Gabbiano Comune

Gabbiano Comune

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Il gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus) si vede in Sicilia e a Palermo nel periodo invernale quando scende dai siti di nidificazione per svernare. Più piccolo del gabbiano reale. L'adulto in abito invernale presenta dorso e ali grigio chiaro con punte nere superiormente, zampe rosse, becco rosso scuro con la punta nera, due macchie nerastre attorno l'occhio. L’abito nuziale, invece, invece, assunto già a febbraio, presenta un cappuccio nero che termina sopra la nuca. Il giovane ha delle striature grigio-nerastre nella parte superiore delle ali, becco giallo con punta nera, zampe gialle. Il gabbiano comune si ciba di insetti, vermi, pesci e crostacei. Integra la dieta con scarti prodotti dall’uomo su scarichi fognari. Di solito non si allontana dall’ambiente acquatico (mari, fiumi e laghi). A Palermo abbiamo una nutrito numero di…
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Barbagianni

Barbagianni

Rapaci notturni
E’ il rapace notturno più diffuso in Sicilia. Si rinviene in zone aperte di campagna ma è molto comune anche nelle città. Nidifica in vecchi edifici abbandonati. Nella sua dieta rientrano micromammiferi e piccoli passeriformi. Di medie dimensioni, ha pagina superiore delle ali giallastra e grigia con striature, disco facciale e parti inferiori bianche. Il suo verso è piuttosto singolare, di solito non emette suoni ma un forte ‘shrrrrreeee’. La sua presenza è molto importante poichè fa ‘piazza pulita’ di specie abbondanti come i topi ed i passeri, anche se purtroppo cade vittima dei veleni mangiati dalle sue prede.    
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Civetta

Civetta

Rapaci notturni
  Altro piccolo rapace al pari dell'assiolo. Molto comune e diffusa, si trova nelle campagne aperte o con alberi radi. E' il classico rapace notturno, spesso confuso con il gufo che è invece molto raro e morfologicamente diverso. Il verso è a volte simile al miagolìo di un gatto. Specie sedentaria, a Palermo è molto raro sentirla, ma alcuni individui sono stati sentiti e rinvenuti in un parco.
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Assiolo

Assiolo

Rapaci notturni
A  Palermo è frequente sentire la sera l’assiolo (Otus scops), avvicinandosi ai parchi o viali alberati, il canto dell’assiolo, piccolissimo rapace dal verso particolare, un ripetuto e lento chiu-chiu. Dal piumaggio screziato, presenta due ciuffi auricolari. Frequenta le zone boscose e campagne con alberi da frutto. E’ migratore, nidificante e, probabilmente svernante. Facile rinvenire a Palermo pullus caduti dal nido o adulti con problemi intestinali poiché si cibano di topi che probabilmente sono stati avvelenati. Nidifica su cavità di tronchi.  
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