DOMENICA DI BRACCONAGGIO NEL MERCATO STORICO DI BALLARO’ – I BRACCONIERI CONTINUANO INDISTURBATI LA VENDITA ILLECITA DI FAUNA SELVATICA

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COMUNICATO STAMPA DEL 03 APRILE 2011

Domenica di bracconaggio nel centro di Palermo. Dopo gli ultimi interventi delle Forze dell’Ordine, risalenti ormai a circa due mesi fa, gli uccellatori che ogni domenica mattina si danno appuntamento nel mercato storico di Ballarò, hanno ripreso senza alcun timore il possesso della piazza. I volontari di LIPU, WWF e Legambiente hanno monitorato il luogo nelle ultime domeniche ed hanno rilevato la presenza di numerose gabbie cosìddette a “ricevitore”, stracolme soprattutto di cardellini ma anche di altri fringillidi particolarmente protetti dalla legge. Presenti naturalmente anche gli incroci tra canarini e cardellini, oltre che allevatori di canarini e pappagallini. Un mercato dell’illegalità che domina la piazza ormai da anni. Per questo motivo WWF, LIPU e Legambiente tornano a sollecitare il Prefetto e le massime autorità delle Forze di Polizia. Considerata l’evidente facilità con la quale vengono reiterati i reati commessi ogni domenica mattina nella piazza di Ballarò, le Associazioni hanno chiesto altresì che venga messo in atto un piccolo ma importante lavoro di intelligence ovvero pochissimi uomini appartenenti alle forze di polizia devono, poco prima dell’irruzione nel mercato, accertare l’effettivo detentore degli animali. Questo al fine di evitare che al momento dell’irruzione tutti dichiarino di essere nei luoghi casualmente. Bisogna inoltre procedere, come avviene in altri posti alle perquisizioni domiciliari oltre che al sequestro sia dei mezzi idonei a commettere l’illecito, tra questi il sequestro dell’automobile con la quale si trasportano e spesso si mettono in vendita gli esemplari di fauna, oltre che dei soldi trovati in possesso dei fermati quale possibile frutto di un’attività illecita. Si chiede inoltre, come avviene in altre pratiche ai bracconieri venga contestato il reato-delitto di furto al patrimonio indisponibile dello Stato, essendo proprio quest’ultimo lo status giuridico della fauna. Nel caso di constatata reiterazione del reato l’Autorità preposta dovrebbe provvedere all’emissione del foglio di via del territorio del Comune di Palermo così come per i residenti almeno ad un’ampia previsione di divieto di permanenza nei luoghi.

Giovanni Cumbo – Delegato Lipu Palermo

Pino Casamento – Presidente WWF Palermo

 

Angelo Dimarca – Legambiente Sicilia

Palermo, 03 aprile 2011

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