Passeri

Molto comuni e diffusi. Di abitudini gregarie, si possono vedere grandi stormi anche di centinaia di individui. Possono effettuare diverse nidiate all’anno. Essenzialmente granivori, tranne nel periodo di nidificazione quando catturano piccoli invertebrati per alimentari i nidiacei. Si sono adattati molto bene all’ambiente cittadino. Nidificano su edifici, solitamente nelle tegole o nei buchi dei condizionatori. Negli ultimi anni però si sta assistendo ad una diminuzione della popolazione di passeri soprattutto a nord, tanto che adesso sono elencati tra le specie a rischio d’estinzione a livello internazionale.

Molto gregarie, in inverno si riuniscono in dormitori di migliaia d’individui, frequentati spesso dai rapaci notturni quali il barbagianni.

  • PASSERA MATTUGIA (Passer montanus) è anch’essa comune e diffusa. Sedentaria e migratrice (scarsa), frequenta vari tipi di habitat, ma è meno legata all’ambiente urbano e meno confidente della passera sarda. Non c’è dimorfismo sessuale, l’adulto ha capo marrone-bordò, gola e mascherina nera, ha una macchia nera nelle guance. Il giovane è più scuro con colori meno brillanti. alla p. sarda, le manca il bianco nel sopracciglio e dietro la nuca ed. Pancia bianco sporco. Leggermente più piccola .
  • PASSERA SARDA/D’ITALIA Passer italiae/hispaniolensis
    A eccezione della passera mattugia, la posizione tassonomica dei passeri è di difficile attribuzione e ci sono pareri discordanti. Recenti studi, però, hanno rilevato che i nostri passeri, anche se fenotipicamente simili a Passer hispaniolensis, sono geneticamente affini a Passer italiae  (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.2274/full).

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