COME COMPORTARSI QUANDO SI TROVA UN ANIMALE IN DIFFICOLTA’

AGGIORNAMENTO DELL’8 GIUGNO 2022: SOSPESA NEI WEEKEND LA CONSEGNA ANIMALI ALLA FORESTALE DI VIA UGO LA MALFA 89

PER PRIMO, SEGUIRE QUESTO SITO DELLA LIPU NAZIONALE CHE VI PORTA PASSO PASSO ALLA SOLUZIONE:

DOPODICHE’ SEGUIRE QUESTE INDICAZIONI PER PALERMO

Principalmente a Palermo le segnalazioni che più spesso riceviamo sono di rondone, gabbiano reale e merlo.

Rondone: in tutti i casi bisogna raccoglierli da terra, altrimenti vanno incontro a morte certa. Dargli sempre qualche goccia d’acqua con una siringa senz’ago o bagnandogli il becco con il dito o direttamente avvicinandolo nel rubinetto. Dopodichè consegnarlo al Centro più vicino che si trova in via Ugo La Malfa 89 dove poi verranno trasferiti a Ficuzza. Per i nidiacei l’alimentazione ideale in cattività sono i grilli (vedere sezione specifica al link più in basso), altrimenti per emergenza gli si può dare tritato crudo. Per le liberazioni vedere la sezione specifica, in ogni caso i rondoni non si devono lanciare, ma prima di tutto bisogna accertarsi che stiano in buona salute, quindi è sempre meglio consegnarli al Centro recupero.

Gabbiano reale: a giugno avvengono gli involi dai tetti dei palazzi, e spesso capita che i pullus finiscono sulle strade, vicoli, terrazzi, pozzi luce, parcheggi, ecc. Se camminano e muovono le ali e hanno un ampio spazio per spiccare il volo, non c’è bisogno di alcun intervento, prima o poi andranno via. Al massimo gli si dà dell’acqua. Se, invece, finiscono in balconi angusti e stretti, s’interviene prendendolo e liberandolo in uno spazio aperto. Quando però cadono dentro dei lucernai profondi dove non hanno alcuna via d’uscita, allora bisogna raccoglierlo per forza e, se il recupero diventa impossibile, chiamare i Vigili del Fuoco. Il nostro intervento è possibile ma, oltre ad essere volontari, non possiamo sostituirci ai Vigili del Fuoco per recuperi rischiosi e senza attrezzature.

Merlo: i pullus che scendono dai nidi non sono abbandonati come spesso la gente pensa, quindi normalmente bisogna lasciarli dove sono poichè la madre li sorveglia e continua ad alimentarli da terra. Spesso però bisogna fare i conti con i pericoli della città come gatti, cani e macchine. Questa non dev’essere sempre una scusa per portarsi a casa l’animale, basta provare a spostarlo, metterlo sopra un ramo o un muretto, purchè vicino a dove è stato trovato e visibile alla madre. Nella maggior parte dei casi è meglio lasciarli dove stanno, poichè al minimo pericolo scapperanno e si rifugeranno.

RECAPITI DOVE CONSEGNARE GLI ANIMALI SELVATICI FERITI O I NIDIACEI A PALERMO:

(N.B. NON PORTATE GABBIANI SANI ALLA FORESTALE, I GIOVANI AI PRIMI VOLI VANNO SEMPLICEMENTE LIBERATI A MARE!)

 Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza (LIPU) 091 8460107 – 3392567961. Chiamare preventivamente per concordare l’orario di consegna.

Ispettorato Ripartimentale Foreste: via Ugo La Malfa, 89 – Tel. 091 7070744 – 091 7070748 – 091 7070625. Gli esemplari feriti (o i nidiacei) possono essere consegnati presso questo punto tutti i giorni della settimana dalle ore 09.00 alle ore 20.00. Dopo un breve periodo di primo soccorso, gli animali saranno trasferiti al Centro recupero di Ficuzza.

– Inoltre è possibile chiamare il 1515 per soccorso animali selvatici in difficoltà o il 115 (Vigili del Fuoco) se vi sono animali in punti inaccessibili come lucernai.

Non è possibile consegnare piccioni o animali esotici come anatre mute, pappagalli, parrocchetti dal collare o tartarughe dalle guance rosse o gialle.

Per dettagli andate su questa pagina: