LA LIPU DIFFIDA IL COMUNE: “FERMATE I LAVORI!
NIDIFICAZIONI E SALUTE PER I CITTADINI A RISCHIO ”!
Sono pervenute in questi giorni alla sezione LIPU di Palermo diverse segnalazioni circa abbattimenti di interi filari di alberi, alcuni apparentemente in buona salute, in pieno periodo di nidificazione degli uccelli.
I volontari della Lipu si sono recati in via XX Settembre, in via Isonzo e in via P.pe di Belmonte dove sono in atto o sono già state purtroppo effettuate capitozzature e tagli fin dalla base di varie specie di alberi che costituiscono il patrimonio arboreo storico di Palermo, oltre ad essere dei siti idonei per la nidificazione e il dormitorio di molti uccelli. “Alcuni nidi sono chiaramente visibili, come quello del colombaccio. Altri, invece, presumibilmente nascosti dalle fronde delle chiome o nelle biforcazioni o fori nei rami, quindi probabilmente impossibili da vedere anche da un ornitologo esperto, come è il caso dello scricciolo, del rampichino, del pigliamosche o della cinciarella che utilizzano cavità di tronchi di pochi centimetri” spiega Giovanni Cumbo, delegato della Lipu di Palermo.
La LIPU ha pertanto inviato una lettera di diffida al Sindaco di Palermo, all’Assessorato al Verde pubblico, al Settore Verde e Vivibilità e, per conoscenza, al Distaccamento Forestale di Palermo Falde e al Comando della Polizia Municipale di Palermo, dal continuare le operazioni di taglio e potature di alberi e siepi in tutto il territorio comunale di Palermo fino al mese di agosto, quando la maggior parte delle nidificazioni saranno terminate, a meno che non vi siano casi urgenti accertati da agronomi.
Lo ripeteremo sempre: La distruzione dei nidi e il danneggiamento delle uova o dei piccoli sono tassativamente vietati secondo la legge nazionale n.157/92, la legge regionale 33/97 e s.m.i., e da direttive e convenzioni internazionali tra cui la Direttiva 2009/147/CE, che stabiliscono che queste azioni costituiscono reato. Il taglio e la potatura effettuati in periodo di nidificazione, inevitabilmente comportano la distruzione dei nidi o azioni di disturbo che causano l’abbandono degli stessi da parte degli uccelli.
Inoltre, l’Ispra ha inviato alla Lipu Nazionale un parere sulle potature in periodo di nidificazione dell’avifauna il quale spiega che “gli abbattimenti e le potature di siepi e alberi, così come gli sfalci di vegetazione, comportano inevitabilmente la distruzione di nidi degli uccelli e dei relativi habitat…”
“Le alberature stradali hanno un ruolo molto importante, oltre al motivo per cui sono stati piantati (ossigeno, ornamento, ombra e refrigerio) fungono da sito di nidificazione e da “corridoio ecologico”, cioè un’area di un habitat che connette tra loro delle popolazioni biologiche separate da barriere conseguenti dall’attività umana come strade, palazzi, ecc” spiega Cumbo.
Inoltre, nella lettera inviata al Comune, abbiamo fatto notare che nel regolamento del verde urbano non si fa alcun riferimento alla fauna selvatica, alle normative e alla loro importanza nell’ecosistema urbano e al benessere del cittadino (riduzione stress, barriere antirumore, miglioramento clima e inquinamento, rinverdimento pareti edifici, abbassamento temperatura del suolo e dei palazzi, impollinazione insetti quali bombi e api).


In un’era in cui la popolazione sta abbandonando le aree rurali per trasferirsi nelle città, è indispensabile che le città debbano riempirsi sempre più di aree verdi, per la salute pubblica, per la sostenibilità ambientale e per la qualità della vita cittadina. Tra l’altro, è vigente il Regolamento europeo sul ripristino della natura: la NATURE RESTORATION LAW – REGOLAMENTO (UE) 2024/1991 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2024 sul ripristino della natura _ all’art. 8 chiede agli Stati membri che non venga persa copertura arborea urbana (e in prospettiva aumentarla). L’ISPRA al convegno del 21 novembre 2025 ha già documentato, soltanto in questo primo anno, la perdita di oltre 4000 ettari di aree verdi, che comprendono 600 ettari di alberature.
Il piano di “riqualificazione” del verde urbano presentato a gennaio 2026 alla Lipu non convince. Sembra che in questa città non si conosca la parola “rispetto”, rispetto per le piante, per la fauna e, soprattutto, per noi cittadini. Forse per il Comune di Palermo, il concetto di “riqualificazione” è sinonimo di potature, capitozzature e tagli indiscriminati del verde urbano.
Auspichiamo, quindi, che l’Assessorato al Verde prenda in seria considerazione la nostra lettera, questo comunicato, e in particolare la Nature Restoration Law!
Giovanni Cumbo
Delegato Lipu Palermo
www.lipupalermo.it
palermo@lipu.it
